Terre di Firenze



AZIENDA AGRICOLA "IL BORRO"
Loc. San Giustino V.no (AR) Italy Tel. 039-55-977864 Fax 039-55-977864

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La tenuta è dominata dal pittoresco e medievale paese del Borro e, come nella più antica tradizione toscana, la proprietà è disseminata di case coloniche; queste case sono state perfettamente restaurate e arredate con tutti i comfort, pur mantenendo le loro originarie caratteristiche rustiche.

Appena arrivati, gli ospiti sono accolti alla villa dalla famiglia Ferragamo, dove viene consegnato loro un telefono portatile, mentre, per quanto riguarda le attività, viene offerta un ampia scelta tra mountain bike, pesca sportiva, corsi di cucina e di pittura, equitazione, escursioni nei monti del Pratomagno a piedi o a cavallo. Per rendere a tutti i nostri ospiti le loro vacanze più piacevoli e rilassanti ci impegniamo a provvedere anche ad altri servizi, come pulizia dell'appartamento due volte alla settimana, baby-sitter, cucina, autista, manicure, pedicure e massaggi.

Il Borro è facilmente raggiungibile dai quattro aeroporti italiani principali: Firenze (55 km), Pisa (150 km), Bologna (150 km) e Roma (190 km).

La storia
Il paese del Borro, antico borgo del quale si ha notizia in un documento del 1309 dell'archivio del Monastero di S. Fiora di Arezzo, era compreso nel plebanato di San Giustino V.no. Non sappaimo a quale nobile famiglia sia appartenuto in origine il castello, che per la sua naturale posizione e per le opere di fortificazione compiutevi dall'uomo, doveva essere fra i più inespugnabili della zona; con l'andare del tempo il Borro fece parte del "contado aretino", ma nel 1344, dopo che i Fiorentini ebbero distrutto il castello di Campogialli, i castelli del Borro e Traiana si dettero al comune di Firenze, infatti nello stesso anno nella chiesa di San Biagio al Borro vi fu l'elezione dei "sindaci" i quali furono incaricati di fare l'atto di sottomissione. In seguito il Castello del Borro tornò sotto il dominio di Arezzo, lo prova del resto l'editto di Carlo IV dato a Siena nel maggio del 1355 a favore della città di Arezzo, col quale parte del Valdarno abbracciava il Borro, Faeto, Campogialli e Traiana. Allorquando però i Fiorentini occuparono per la seconda volta Arezzo (1384), vennero altresì in possesso anche del Castello del Borro il quale fu costituito a feudo da Ferdinando II dei Medici ed assegnato col titolo di Marchesato al famoso generale Alessandro dal Borro nell'anno 1644. Il marchesato andò in possesso del discendente del generale finché, estinto il casato, nel 1766, tornò alla corona Granducale. Vario tempo dopo il governo Granducale lo cedé mediante contratto di vendita ai Medici-Tornaquinci. Dalla consultazione dei registri del Catasto Lorenese (presso l'archivio di Stato di Arezzo), tutto il paese del Borro nel 1823 risulta intestato a Ihurn Conte Gio Batta del Conte Raimondo, ad eccezione della particella 164, oggi chiesa Parrocchiale di San Biagio al Borro, che è sempre rimasta di patronato dell Compagnia dei Medici-Tornaquinci. Nel 1867 la proprietà passa alla figlia Ihurn Hoften Valvassina Contessa Teresa del Conte Gio Batta, la quale poi si sposò col principe Egone di Hohenlohe-Waldemburg-Schillingsfurst. Nel 1900 la proprietà passa per successione ai figli Alberto, Alessandra e Vera; nel 1904, a seguito di compravendita, la proprietà passa alle LL.AA.RR: Principi Germani di Savoia-Aosta, che sono: - Emanuele Filiberto (Duca D'Aosta) - Vittorio Emanuele (Conte di Torino) - Luigi Amedeo (Duca degli Abruzzi) Negli anni cinquanta la proprietà passa tutta (oltre al paese del Borro fa parte anche la tenuta circostante di circa mille ettari), al Duca Amedeo di Savoia-Aosta che la vende di recente ai Ferragamo (Borro S.r.l.).

 
   
 


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